venerdì 3 ottobre 2014

Pubblicate le tracce del parere e dell'atto giudiziario formulate all'incontro del 2 ottobre.


Pubblichiamo di seguito le tracce del parere e dell’atto giudiziario assegnate in occasione dell’incontro del 2 ottobre 2014, presso la sala Auditorium del Tribunale di Napoli.
I pareri e gli atti svolti dovranno essere consegnati giovedì 9 ottobre, ore 14.00, presso la sala Auditorium, in occasione della successiva lezione penale.






 Traccia del Parere motivato in materia di diritto penale sostanziale

pertinente al modulo seminariale del 02.10.2014:

“La successione delle leggi penali nel tempo. La abolitio criminis parziale (art. 2, co. 2, c.p.) dei reati colposi commessi dagli esercenti le professioni sanitarie, alla stregua dell’art. 3 della Legge 8 Novembre 2012, n. 189.”

N.B.: il riferimento giurisprudenziale nomofilattico è la sentenza n. 16237 del 29 Gennaio 2013 (dep.ta il 9 Aprile 2013), resa dalla Sezione IV Penale della Corte Suprema di Cassazione.

T R A C C I A

Tizio, neurochirurgo in una clinica privata, riceve un avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415-bis c.p.p., con il quale gli si addebita il delitto di omicidio colposo, disciplinato all’art. 589 c.p., in danno di Caio, sottoposto a un intervento di ernia discale recidivante, nel corso del quale venivano lese la vena e l’arteria iliaca, cui conseguiva un’emorragia esiziale.

Ottenuta la copia degli atti versati nel fascicolo processuale de quo, Tizio apprende che, nel dettaglio, l’imputazione attiene a una sua presunta erronea esecuzione dell’operazione chirurgica in esame, poiché in violazione della regola precauzionale, enunciata in letteratura scientifica, di non agire in profondità superiore a tre centimetri e di non procedere a una pulizia radicale del disco erniario, per evitare la complicanza connessa alla lesione dei vasi correnti nella zona dell’intervento chirurgico; si è addebitato a Tizio, altresì, il non aver preventivato la complicanza insorta e non aver organizzato, di conseguenza, l’esecuzione dell’operazione in una clinica attrezzata per fronteggiare la possibile lesione dei vasi sanguigni.

Tizio, ritenendo di aver eseguito l’intervento chirurgico nel rispetto delle cc.dd. “linee guida” e delle virtuose pratiche diagnostico-terapeutiche accreditate in materia dal consenso della comunità scientifica internazionale e che l’addebito mossogli non possa comunque travalicare i confini della c.d. “colpa lieve”, si rivolge al suo legale di fiducia, affinché questi valuti la fondatezza dell’imputazione e soprattutto, quale extrema ratio, l’operatività nel caso di specie della novità normativa introdotta dalla Legge 8 Novembre 2012, n. 189, che all’art. 3 ha sancito che l’esercente una professione sanitaria, il quale nello svolgimento della propria attività si sia attenuto a linee guida e a buone pratiche, non risponde penalmente per colpa lieve, quando esse siano sostenute dal consenso della comunità scientifica.

Il candidato, assunte le vesti del legale di fiducia di Tizio, premessi brevi cenni sul fenomeno della successione di leggi penali nel tempo, rediga parere motivato.



Atto giudiziario in materia di diritto penale sostanziale e processuale

pertinente al modulo seminariale del 02.10.2014:

“La successione delle leggi penali nel tempo. La abolitio criminis parziale (art. 2, co. 2, c.p.) dei reati colposi commessi dagli esercenti le professioni sanitarie, alla stregua dell’art. 3 della Legge 8 Novembre 2012, n. 189.”

N.B.: il riferimento giurisprudenziale nomofilattico è la sentenza n. 16237 del 29 Gennaio 2013 (dep.ta il 9 Aprile 2013), resa dalla Sezione IV Penale della Corte Suprema di Cassazione.

T R A C C I A

Tizio, neurochirurgo in una clinica privata, è il destinatario di una sentenza irrevocabile di condanna per il delitto di omicidio colposo, disciplinato all’art. 589 c.p., in danno di Caio, sottoposto a un intervento di ernia discale recidivante, nel corso del quale venivano lese la vena e l’arteria iliaca, cui conseguiva un’emorragia esiziale.

Con la pronuncia de qua si è affermata la penale responsabilità di Tizio in relazione alla condotta omissiva impropria in imputazione, afferente all’erronea esecuzione dell’operazione chirurgica in esame, poiché in violazione della regola precauzionale, enunciata in letteratura scientifica, di non agire in profondità superiore a tre centimetri e di non procedere a una pulizia radicale del disco erniario, per evitare la complicanza connessa alla lesione dei vasi correnti nella zona dell’intervento chirurgico; si è addebitato a Tizio, altresì, il non aver preventivato la complicanza insorta e non aver organizzato, di conseguenza, l’esecuzione dell’operazione in una clinica attrezzata per fronteggiare la possibile lesione dei vasi sanguigni.

Nel dettaglio, il giudizio sull’elemento psicologico del reato accertato (la colpa) si è, dunque, incentrato sul tema delle cc.dd. “linee guida” e delle virtuose pratiche diagnostico-terapeutiche e sulla loro osservanza da parte di Tizio: si è discusso se esistessero direttive scientificamente accreditate in materia e pertinenti alle modalità di esecuzione dell’intervento e alla profondità dell’inserimento dello strumento chirurgico, nonché sulla natura rigida ovvero elastica delle prescrizioni succitate.

Tizio viene a conoscenza delle novità normative introdotte dalla Legge 8 Novembre 2012, n. 189, che all’art. 3 ha sancito che l’esercente una professione sanitaria, il quale nello svolgimento della propria attività si sia attenuto a linee guida e a buone pratiche, non risponde penalmente per colpa lieve, quando esse siano sostenute dal consenso della comunità scientifica.

Tizio, reputando tale innovazione legislativa capace d’incide          re sulla sua condanna, ancorché definitiva, si rivolge al proprio legale di fiducia, affinché questi valuti se adire il giudice dell’esecuzione per la revoca del giudicato penale ormai cristallizzatosi.

Il candidato, assunte le vesti del legale di fiducia di Tizio, premessi brevi cenni sul fenomeno della successione di leggi penali nel tempo, predisponga atto giudiziario motivato nelle forme del c.d. “incidente di esecuzione”.









lunedì 29 settembre 2014

Traccia del perere penale del corso gratuito UGP UGC




Pubblichiamo di seguito la traccia del parere penale formulata dall’Avv. Domenico Ciruzzi in occasione della giornata inaugurale del CORSO GRATUITO DI TECNICHE DI REDAZIONE DEL PARERE E DELL’ATTO GIUDIZIARIO PER L’ESAME DI ABILITAZIONE FORENSE 2014.

Si comunica altresì il programma del corso dei giorni 2 e 3 ottobre.

Giovedì 2 ottobre, ore 14.00-16.00, Sala Auditorium del Nuovo Palazzo di Giustizia (in attesa di conferma)

Tecniche di redazione del parere e dell’atto giudiziario in in materia di abolitio criminis parziale dei reati colposi commessi dagli esercenti le professioni sanitarie.

Relatori: Avv. Aldo Franceschini – Avv. Raffaele Piccirillo – Dott.ssa Silvana de Falco

La partecipazione all’incontro consentirà l’attribuzione di due crediti formativi.


Venerdì 3 ottobre, ore 14.00 – 16.00 Sala Auditorium del Nuovo Palazzo di Giustizia (in attesa di conferma)

Tecniche di Redazione del parere e dell’atto giudiziario in materia di "Danno alla persona: riflessi patrimoniali e non patrimoniali alla luce delle recenti pronunce giurisprudenziali di merito".
Relatori:  Dott. Antonio Lepre, Avv. Gianluca de Lima Souza

La partecipazione all’incontro consentirà l’attribuzione di due crediti formativi.



TRACCIA PARERE PRO-VERITATE
ASSEGNATA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INAUGURALE
DEL 25.09.2014

Tizio, noto imprenditore nel campo dell’edilizia, è indagato dalla Procura della Repubblica di Bari.
In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, Tizio si sarebbe reso responsabile di tutta una serie di comportamenti (lettere e telefonate minatorie in forma anonima, utilizzo di esponenti della malavita locale, incendi dolosi, esplosione di piccoli ordigni a scopo dimostrativo ma comunque idonei a produrre rilevanti danneggiamenti) diretti a costringere la propria ex moglie ad accettare un accordo sulla separazione particolarmente vantaggioso per lui.
Nel corso dell’attività investigativa, venivano disposte intercettazioni telefoniche sulle utenze di Tizio. Venivano, altresì, disposte intercettazioni ambientali nell’abitazione, nell’ufficio e nell’autovettura dell’indagato.
Nello svolgimento dell’attività captativa, veniva ascoltata una conversazione tra l’indagato e l’Avv. Sempronio, difensore di Tizio (sia in sede civile nella causa di separazione sia in sede penale nel corso di alcuni procedimenti che avevano riguardato l’imprenditore barese) nonché suo storico amico di infanzia.
Nel corso di tale colloquio – durato all’incirca un’ora e svoltosi all’interno dell’autovettura dell’indagato – Tizio “confessava” all’amico avvocato di aver compiuto numerosi atti intimidatori in danno della ex moglie.
L’Avv. Sempronio aveva ascoltato il lungo sfogo dell’amico – cliente e, di tanto in tanto, aveva offerto taluni consigli legali ed aveva evidenziato taluni errori commessi da Tizio nel corso della causa civile per la separazione.
Sulla base di tale intercettazione ambientale, il P.M. richiedeva ed otteneva dal G.I.P. l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Tizio.
In particolare, la tesi dell’inquirente – avallata dal G.I.P. firmatario dell’ordinanza – era che la conversazione citata intercettata fosse pienamente utilizzabile per numerose ragioni.
Segnatamente:
-           non vi era agli atti alcuna nomina formale dell’Avv. Sempronio nel procedimento in cui erano state disposte le intercettazioni citate;
-           esisteva un acclarato rapporto di amicizia tra l’indagato e l’Avv. Sempronio
-           la conversazione tra Tizio e l’Avv. Sempronio non poteva essere considerato un colloquio rientrante nella funzione difensiva ma doveva essere degradato a mera conversazione tra amici. Militavano in tal senso, secondo la ricostruzione prospettata dalla Pubblica Accusa, le seguenti circostanze:
a)       il luogo in cui si era svolto il colloquio (l’autovettura di Tizio);
b)      il tenore stesso della conversazione che, secondo quanto sostenuto dall’accusa, era consistita in un monologo di Tizio, solo raramente intervallato da domande, precisazioni e suggerimenti da parte dell’Avv. Sempronio.
Tempestivamente, l’Avv. Sempronio proponeva ricorso al Tribunale del Riesame eccependo l’inutilizzabilità dell’intercettazione ambientale per violazione del combinato disposto di cui agli art. 103 e 271 c.p.p.
Il candidato - dopo un breve cenno alle garanzie di libertà del difensore e, soprattutto, alle ragioni sottese al divieto di intercettare le conversazioni intercorse tra il difensore e l’assistito – indichi, attraverso una adeguata argomentazione che faccia riferimento anche ai principi enucleati dalla giurisprudenza di legittimità e dalla Corte Costituzionale sul tema, se nel caso di specie l’intercettazione sia da ritenersi utilizzabile o meno.





giovedì 4 settembre 2014

Corso Gratuito di Tecniche di Redazione del Parere e dell'Atto Giudiziario per l'esame di Abilitazione Forense 2014



   Sarà inaugurato giovedì 25 settembre 2014, alle ore 12.30, presso la sede della Camera Penale di Napoli, sita nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, il Corso Gratuito di Tecniche di Redazione del Parere e dell’Atto Giudiziario per l’Esame di Abilitazione Forense 2014, organizzato dall’Unione Giovani Penalisti e dall’Unione Giovani Civilisti.

   
OBIETTIVO DEL CORSO

Il corso è rivolto ai praticanti avvocati e si propone di fornire una preparazione tecnica ed una capacità critica che consenta di orientarsi in modo giuridicamente corretto per lo svolgimento del parere civile, penale e dell’atto giudiziario dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato.
Esso è totalmente gratuito e si avvale di una attività didattica coordinata da avvocati di comprovata esperienza nella professione legale, nonché componenti di commissione dell’esame di avvocato, magistrati e docenti universitari.
Gli incontri si concretizzeranno prevalentemente sulle modalità di redazione, analisi, commento e correzione di pareri e di atti giuridici in materia civile e penale.

Posti disponibili: 100 (avranno precedenza gli iscritti all’UGP e UGC)
Incontri: ogni  venerdì (Civile)/ ogni giovedì (Penale) dal 25 settembre al  5 dicembre 2014.
Orario: dalle 14.00 alle 16.00
Giornata inaugurale  giovedì 25 settembre 2014, ore 12.30 presso la sede della Camera Penale di Napoli
Aula: Sede della Camera Penale  di Napoli sita presso il Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli
Relatori: Componenti di Commissione dell’esame di Avv. 2013/2014, Avvocati, Docenti Universitari e Magistrati

La richiesta di partecipazione va inviata all’indirizzo di posta elettronica corsougpugc@gmail.com entro e non oltre il 23 settembre c.a. indicando i propri dati anagrafici, Foro di Appartenenza,  Recapito ed E mail nonché, per gli iscritti all’UGC o all’UGP, il numero di tessera Soci. In caso di richieste superiori a 100, avranno priorità i soci UGC e UGP

venerdì 4 luglio 2014

“Dentro la Terra dei Fuochi” . Lunedì 7 luglio la presentazione del libro alla Feltrinelli di Piazza de Martiri (Na)




Sarà presentato lunedì 7 luglio, ore 11.00, presso la Feltrinelli di Napoli (Piazza de Martiri) il libro “Dentro la Terra dei Fuochi” di Gerard Ausiello e Leandro Del Gaudio.
Interverranno:
Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania;
 Antonio Giordano, oncologo e direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia;
 Raffaele Piccirillo, magistrato addetto all’ufficio del massimario della Corte di Cassazione.
Introduce
Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Modera

 Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino.

lunedì 23 giugno 2014

Lunedì 30 giugno, Aula Pessina, Incontro dibattito e consegna attestati del Corso di Alta Formazione in Diritto Penale dei Minori


Si terrà lunedì 30 giugno, dalle ore 9.30, presso l’Aula Pessina del Dipartimento di Giurisprudenza Federico II di Napoli, l’incontro dibattito sul tema “La pena come integrazione sociale: un imperativo costituzionale nel sistema penale integrato”.
Le  due sessioni del dibattito approfondiranno sia le sanzioni alternative al carcere per imputati maggiorenni, tema sul quale sono annunciate opportune riforme, sia la necessità di un intervento legislativo al fine di emanare il tanto atteso ordinamento penitenziario minorile.
Al termine del dibattito saranno consegnati gli attestati del Corso di Alta Formazione in Diritto Penale dei Minori.
La partecipazione al convegno consentirà l’attribuzione di n. 7 crediti formativi agli Avvocati e Praticanti Avvocati Abilitati.


domenica 15 giugno 2014

Simulazione Processuale in Legislazione Penale Minorile




Si è tenuta lo scorso 27 maggio, presso l’Aula Guarino del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,  la simulazione processuale in Legislazione Penale Minorile.
Quest'iniziativa nasce dalle istanze studentesche (in particolare dall’Ass. Elsa Napoli) ed è volta a ridurre la 'voragine' tra teoria e prassi, attraverso la trasformazione dell'aule universitarie in un laboratorio giuridico, in cui si coltivano conoscenza del diritto, passione e sana determinazione.

           Articolo pubblicato sulla rivista Ateneapoli 



















domenica 8 giugno 2014

“Una soluzione concreta per una giustizia di qualità ed efficiente: i processi prioritari” Domani l'incontro presso la Sala Auditorium

Segnaliamo l’incontro dibattito che si terrà domani, dalle ore 9.30, presso la Sala Auditorium del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, in tema di Giustizia Penale e Giustizia Civile “Una soluzione concreta per una giustizia di qualità ed efficiente: i processi prioritari”.

Per l’occasione è stato invitato il Ministro della Giustizia.


L’evento consentirà l’attribuzione di n. 6 crediti formativi.